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COM'E' NATA LA TUA PASSIONE PER I MOTORI? PERCHE' HAI SCELTO I RALLY?
All'età di circa 10 anni, andavo con mio padre all'alba per vedere le auto che rientravano dal massacrante Rally Due Valli, li è cominciato tutto.
RACCONTACI IL TUO DEBUTTO.
Si comincia nel 1988 al Rally Attilio Bettega, con una Ford Escort turbo gr. A. Sulla ps 1 parcheggiavo la vettura in un fosso, rompendosi il vetro anteriore mi ritirai.
LA MIGLIOR VETTURA CHE HAI GUIDATO E QUELLA CHE VORRESTI GUIDARE?
Opel Kadet gr. A. E' stata una macchina stupenda, assieme a tante altre. Un qualsiasi "Wrc" andrebbe bene.
LA TUA GARA PIU' BELLA E QUELLA INVECE CHE VORRESTI DIMENTICARE?
La gara più bella è del 1993 al Rally del Veneto, dove con Opel Kadet, mi portavo a casa l'ottavo posto assoluto. La più disastrosa fu la prima gara con 3 km di ps percorsi.
UN MOMENTO PARTICOLARE VISSUTO IN GARA.
Nel Rally Coppa Veneta 1993, mi ritrovai di notte senza fari per un problema alla batteria e in più nevicava. Portare al traguardo la macchina è stata molto dura.
QUANTO E' IMPORTANTE PER TE IL RISULTATO?
Il risultato è importante al 100%, però se in una ps qualche equipaggio ha dei problemi, non esito a fermarmi. E' sempre uno sport.
QUANTO SPAZIO OCCUPANO I RALLY NELLA TUA VITA?
Circa il 30%.
IL PRIMO PILOTA PER IL QUALE HAI TIFATO?
Attilio Bettega.
LA TUA MIGLIOR QUALITA'?
La disponibilità!
IL TUO PEGGIOR DIFETTO?
Sono testardo!